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Samstag, 04. September 2010
Parga PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Piperno   
Martedì 05 Febbraio 2008 14:59

English Version

Parga

 

Date Essenziali: 

- 1401 Venezia annette il porto di Parga nell'allora terraferma Turca.

- 17 ottobre 1797 annessa alla Francia dal trattato di Campoformido

- il 27 aprile 1819 i Britannici vendono il porto di Parga all'impero ottomano

Parga è una piccola insenatura nella terraferma Greca, più esattamente nella regione storica dell’Epiro, di fronte alle isole di Paxi ed Antipaxi, e fu occupata da Venezia per mantenere un supporto strategico nella rotta da Corfù verso il mar Egeo.

Veduta del Forte dal porto

Veduta del Forte dal porto di Parga e dalla piccola baia a Ovest di Parga

 

Il Forte di Parga circonda il culmine della collina rocciosa sopra Parga. È stato costruito dai Veneziani sulle fondamenta di vecchie mura, proteggendo la città sia dal continente che dal mare sfruttando la posizione già naturalmente fortificata. La sua storia è collegata strettamente con quella di Parga. L’interno e l’esterno del castello sono esempi di architettura veneziana e mantengono iscrizioni e bassorilievi con il leone di Venezia.

Dettagli della fortezza

Dettagli della Fortezza.

Il nome di Parga, oggi località di villeggiatura rinomata, era molto conosciuto nel secolo XIX. La vendita di Parga da parte di Sir Thomas Maitland, il Lord Alto Commissario delle isole Ioniche, ad Ali Pasha di Tepeleni fu vista come un tradimento della popolazione greca locale in un periodo di crescente sentimento Filoellenico dell'opinione pubblica occidentale.

Ali Pasha (1744 - 1822) nacque a Tepeleni, in Albania del sud, e sviluppò uno stato quasi indipendente tra il nord dell’Epiro e l’Albania del Sud, riuscendo ad estendere il suo dominio fino al Pelopponeso. Il suo governo fu tirannico ed esente da pregiudizi religiosi. Le frequenti visite fatte da parte dei viaggiatori Europei desiderosi di conoscerlo, e i libri, parlano della sua vita, e della gloria di Ioannina capitale del suo stato.

Quattro consolati delle grandi potenze di allora (Francia, Inghilterra, Russia ed Austria) furono aperti a Ioannina. La Gran Bretagna per opporsi all’influenza della Russia, decise di vendere Parga ad Ali Pasha. Dopo esser stata ceduta dai Britannici ad Ali Pasha, gli abitanti, senza eccezione, decisero di andarsene. Il Venerdì Santo del 1819, al suono delle campane, i Pargioti dissotterrarono le ossa dei loro morti, le bruciarono e ne portarono le ceneri insieme alle icone sante a Corfù. Le truppe di Ali entrarono in una città dove trovarono solamente solitudine e silenzio.

Anche se l'evento non era così raro nella regione (molti Cretesi aveva lasciato la loro isola e cercato rifugio su altre isole sotto il dominio Veneziano o in Italia) si è trasformato in un simbolo del cinismo con cui le grandi potenze agivano e fu l’argomento di discorsi, poesie e dipinti, in tal modo esercitando una pressione per un intervento a favore del popolo greco.

Francesco Hayez, i profughi di Parga

Francesco Hayez, I Profughi di Parga, 1831 Olio su Tela Milano: Galleria D'Arte Moderna

 

Parga fu abbandonata di nuovo dai suoi abitanti in 1924 quando i musulmani, con i quali Ali Pasha aveva ripopolato la città, furono rimandati in Turchia in uno scambio generale di popolazioni fra la Grecia e la Turchia.

Veduta dalla fortezza 

Veduta dalla Fortezza

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Maggio 2008 14:07 )
 
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