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Dienstag, 09. Februar 2010
Mistrà PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Piperno   
Mercoledì 06 Febbraio 2008 14:54

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MISTRA 

Date Essenziali:

 

- 1204 Geoffrey de Villehardouin acquisisce il Principato di Acaia. I suoi successori porranno la loro residenza a Mistrà

- 1250 l'imperatore bizantino di Nicea conquista Mistrà

- 1350 Mistrà è la capitale del Despotato di Mistrà, il solo possedimento rimasto all'imperatore Bizantino fuori di Costantinopoli

- 1460 I Turchi conquistano Mistrà

- 1687 I Veneziani conquistano Mistrà

- 1724 I Veneziani abbandonano Mistrà che ritorna sotto i Turchi

 

 

Il pittore Benozzo Gozzoli aveva 19 anni quando assistette nel 1439 all'arrivo a Firenze di Giovanni VIII il Paleologo e i suoi dignitari per partecipare al Concilio di Firenze. Questo concilio era stato indetto per favorire la riunione delle chiese cattolica e ortodossa. Era un tentativo disperato dell'imperatore di Bisanzio per guadagnarsi l’appoggio del mondo occidentale per combattere i turchi. Gozzoli e i Fiorentini tutti, rimasero affascinati dai ricchi costumi dell'imperatore e del suo seguito tanto che alcuni anni più tardi, Gozzoli affrescò nel Palazzo Medici la processione dei Magi che è in realtà la processione di Giovanni VIII Paleologo, del patriarca di Constantinopoli e di un altro principe bizantino al Concilio di Firenze. Il vestito di seta dell'imperatore molto probabilmente è stato disegnato e prodotto in Mistrà, allora una città molto fiorente in Laconia, la regione del Peloponneso del sud che una volta era sotto il dominio Spartano.

Vista di Mistra nel tardo XVII secolo

Vista di Mistrà nel tardo XVII secolo

 

Nel momento del suo massimo sviluppo nel secolo XV° Mistrà incluse il castello sulla parte superiore della collina, una città superiore immediatamente sotto il castello e una città più bassa che Raggiungeva la base della collina. Questa stampa veneziana del secolo XVII° indica che la città superiore è stata abbandonata e soltanto la città più bassa era ancora popolata. Il declino di Mistrà è continuato nel secolo XVIII°: in particolare nel 1770 con le incursioni degli albanesi che saccheggiarono la città (che era stata occupata dai Russi e dagli insorti Greci) ha notevolmente ridotto il numero di abitanti. Nel 1834 Ottone di Baviera, il primo re della Grecia, ha fondato la città di Sparta (sul luogo presupposto della città antica) ed ha spostato là la popolazione restante di Mistrà.

Immagine della collina di Mistrà

Veduta della collina di Mistrà

 

Ai piedi della collina i visitatori possono vedere un monumento a Costantino XI Paleologo, l'ultimo imperatore di Bisanzio che incoronato nel 1449 in Mistrà morì nel 1453 a Costantinopoli (poiché nessuno lo vide cadere molti Greci ne attesero il ritorno per secoli). La collina sembra molto ripida se vista dalla pianura di Sparta, ma dall'altro lato è più facilmente accessibile. La regione è dominata dal Monte Taigeto (2409 metri), coperto di neve dall’inizio dell’anno fino a maggio e dove gli Spartani usavano abbandonare i loro bambini deformi o deboli.

La Fortezza

La Fortezza

 

Il forte perse la sua importanza dopo che Mistrà fu presa dai Turchi. I Veneziani contarono soltanto sulle fortezze del litorale, che potevano essere raggiunte dalla loro flotta e poiché i Veneziani erano l'unica minaccia alla loro dominazione, così i anche Turchi concentrarono la loro difesa nei forti litoranei. Le mura del forte quindi hanno mantenuto il loro aspetto medievale.

Le Mura e gli interni della Fortezza

Le Mura e gli interni del forte

 

Sfortunatamente l'interno del forte è quasi interamente distrutto ed è difficile da immaginare da queste rovine la vita dei primi Franchi dominatori (per vedere un forte Francese in buono stato di conservazione si veda Castel Tornese). Il despota Bizantino viveva in un palazzo nella città alta.

Fortificazioni nella città bassa

Fortificazioni nella città bassa

 

Con l'espansione di Mistrà nel secolo XIV°, sia la città alta che quella bassa furono protette dalle pareti e dalle torri (vi era soltanto un passaggio fra le due città).

Panagia Odigitria e Santa Sofia

Panagia Odigitria e Santa Sofia

 

Mistrà ha parecchie chiese e monasteri che rendono la città importante per lo studio della tarda arte Bizantina. Il contatto con i Franchi e i Veneziani e gli stretti rapporti con Costantinopoli sono evidenti in molti aspetti di queste costruzioni. Le torri campanarie in particolare mostrano l’influenza dell’occidente.

Monastero di Perivleptos e Agio Georgios

Monastero di Perivleptos e Agio Georgios

 

Una spiegazione del gran numero di chiese presenti a Mistrà è data dal fatto che le famiglie più ricche usavano costruire cappelle funerarie in cui seppellivano i membri defunti della famiglia.

Agios Georgios è un esempio di cappella funeraria.

Dettaglio del monastero di Pantanassa

Dettaglio del Monastero di Pantanassa

 

La più importante costruzione religiosa ancora esistente a Mistrà, è il convento di monache di Pantanassa. È una delle ultime costruite a Mistrà ed è stata completata nel 1428 e più delle altre chiese mostra una miscela di Bizantinismo e di stili occidentali. Molte chiese hanno affreschi che mostrano la stessa combinazione di stili.

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Maggio 2008 14:16 )
 
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