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Dienstag, 09. Februar 2010
Corinto (Korinthos) PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Piperno   
Mercoledì 06 Febbraio 2008 15:05

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CORINTO (Korinthos) 

Date essenziali di Corinto antica:
- 146 A.C. distrutta dai Romani
- 44 A.C. Giulio Cesare rifonda Corinto
- 540 saccheggiata dagli slavi 

La città antica di Corinto, è dominata da un'alta collina isolata (Acrocorinto), che consente una vista impressionante sull’Istmo di Corinto.

Acrocorinto è stato visto sempre come il detentore delle chiavi del Peloponneso, per questo motivo è sempre stato un posto fortificato, anche se per molti secoli Corinto stessa fu un villaggio di poco conto. Bizantini, Franchi, Veneziani, Turchi, ancora Veneziani e ancora Turchi hanno costruito, distrutto e ancora ricostruito, mura e torri usando le pietre dell’acropoli antica. In particolare Venezia durante la seconda occupazione di Corinto all’inizio del Settecento protesse l’ampio spazio nella parte alta della collina con tre cortine di mura.

Vista della collina, ingressi, un cannone

Vista della collina - Uno degli ingressi - Un cannone veneziano

 

 

 

 

Le mura sono state costruite approfittando della conformazione delle rocce che circondano la parte superiore della collina, lasciando soltanto un accesso alla vetta dalla parte ovest.

Mura della Fortezza Lato Ovest

Mura della Fortezza lato ovest 

 

Le guarnigioni non erano sole nella fortezza, molti civili vivevano in quella che era una piccola città. Ai Greci era permesso di professare la loro religione, ma soltanto in modo poco appariscente. L'unica evidenza che un piccolo edificio fosse una chiesa, è data da un bel fregio sopra l’ingresso del forte. Le 2 moschee per i musulmani erano costruzioni più evidenti. Più di 1.500 Turchi ed altri musulmani trovarono rifugio in Acrocorinto nel mese di gennaio del 1822, quando i Greci del Peloponneso si ribellarono. Si arresero ai ribelli a patto che fosse loro consentito di trattenere con sé una somma sufficiente a noleggiare una nave neutrale per raggiungere l’Asia Minore. Ma quel che seguì fu uno dei tanti massacri che hanno guastato i rapporti tra greci e turchi fino ai giorni nostri.

Istantanea sull'entrata della chiesa

Istantanea sull'entrata della chiesa - Moschea e minareto

 

 

Acrocorinto ha anche memorie religiose meno tristi. Sul più alto punto della collina alcune pietre allineate sono ciò che resta di una chiesa paleocristiana eretta per cancellare la memoria del tempio di Afrodite, che era dedicato alla ierogamia cioè alla sacra prostituzione. Apparentemente 1.000 (ma la vista del luogo indicherebbe questo dato non veritiero) sacerdotesse erano dedite a compiacere i devoti. Le loro richieste erano tuttavia così elevate che i Romani usavano dire - Non licet omnibus adire Corinthum – per spiegare che non tutti potevano permettersi di pagare per soddisfare Afrodite.

Veduta dal Tempio di Afrodite

Veduta dal tempio di Afrodite

 

 

Ai piedi di Acrocorinto, una elegante fontana con rilievi Greci e Turchi è ancora in uso.

Fontana ai piedi di Acrocorinto

Fontana ai piedi di Acrocorinto

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Maggio 2008 14:14 )
 
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