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NEGROPONTE (Chalki)Date essenziali: - 1204 Venezia acquisisce l'isola di Eubea (a quel tempo chiamata Negroponte dal nome della sua città principale) come conseguenza della caduta dell'impero bizantino - 1470 I Turchi prendono Negroponte e la conquista viene ufficializzata dal trattato di pace siglato alla fine della prima guerra dei Veneziani contro i Turchi (1463-79) - 1688 vano tentativo da parte di Morosini di conquistare Negroponte Negroponte significa ponte nero, molto probabilmente come riferimento al ponte che collega il continente greco con l’isola. Il termine nero invece evoca il colore delle acque profonde sotto il ponte. L'isola di Eubea è parallela al litorale del continente e approssimativamente alla metà del canale (di Egripos) che le separa, la distanza fra l'isola ed il continente è giusto di pochi metri. La corrente è così forte ed in più cambia spesso il senso, per cui vi fu costruito un ponte fin dai tempi antichi. 
Il canale di Egripos e il nuovo ponte Oggi un moderno ponte apribile rimpiazza quello fortificato che controllava l’accesso alla città. 
Un'immagine del vecchio ponte Questa stampa dei primi dell’Ottocento mostra il vecchio ponte di pietra ed il piccolo castello che lo proteggeva. Un ponte levatoio permetteva l'accesso alla porta principale della città. La perdita di Negroponte nel 1470 fu un rovescio importante per Venezia. Dopo la conquista di Constantinopoli da parte dei Turchi nel 1453, Venezia pensava di poter controllare la nuova potenza emergente grazie alla forza della sua flotta, ma il Sultano Maometto II venne all’attacco di Negroponte con una flotta così grande che “il mare assomigliava ad una foresta”, secondo un comandante veneziano. Negroponte rimase immutata fino all'inizio del Novecento quando le vecchie mura furono abbattute per permettere l'espansione della città. 
La fortezza di Carà Babà - esterni Oltre alle mura e il castello sul ponte, Negroponte era protetta da un forte costruito su una collina posta sul continente di fronte alla città, forte rinforzato dai Turchi e che ha avuto un ruolo importante nei vani tentativi veneziani di conquistare la città nel 1688. Durante il maggior assalto una forte corrente spinse le navi Veneziane verso il castello e molte di loro furono colpite dall’artiglieria turca. 
La cittadella e le merlature Turche Alcune parti del forte hanno un'apparenza veneziana, mentre alcuni particolari sono tipici delle costruzioni turche. Un cittadella all'interno del forte offriva un'ultima occasione di difesa. 
Torri e il castello nei pressi di Vassilika Oltre che le fortificazioni di Negroponte la sicurezza dell'isola si basava su una serie di torri di guardia e di piccoli castelli vicino al litorale. La roccaforte di Castelrosso (o di Caristo) controllava il lato sud del canale di Egripos. 
Camminando nel vecchio quartiere di Kastro Oggi Chalki è una città molto moderna con una bel lungomare pieno di caffè e ristoranti. Soltanto il quartiere di Kastro (castello) mantiene alcune memorie del passato. Le immagini sopra mostrano i dettagli del periodo veneziano, mentre quelli sotto si riferiscono a quello turco. 
Memorie Turche Tra le eredità culturali della città sono incluse statue greche e romane e la prova dell’esistenza di una comunità ebraica. 
Statua Romana di Antinoo; iscrizione Ebrea
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