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CASTELROSSO (Karistos) Date essenziali: - Venezia nel 1204 acquisisce l'isola di Eubea (allora chiamata Negroponte) in conseguenza della caduta dell'impero Bizantino - 1470 i Turchi prendono l'isola di Eubea e l'acquisizione è confermata dal trattato di pace firmato alla fine della prima guerra turco-veneziana (1463-79) - 1688 Francesco Morosini tenta inutilmente di conquistare l'isola La città di Karistos, situata sulla punta sud dell’Isola di Eubea, ha avuta poca importanza ai tempi della Grecia antica. Nel II secolo D.C. la sua importanza crebbe in conseguenza della scoperta di un tipo di marmo che fu largamente adoperato dall’Imperatore Adriano quando ingrandì Atene e quando costruì la sua villa vicino a Tivoli. Il marmo era verde con striature bianche e nel rinascimento fu chiamato “cipollino”, perché la sezione di una colonna fatta di cipollino mostra strati bianchi e verdi che assomigliano ad una cipolla quando viene tagliata. Il marmo era spedito a Roma e ad Atene da un piccolo porto alcune miglia fuori di Karistos, che ancora oggi viene chiamato Marmaris. Colonne di cipollino si trovano in molte chiese barocche di Roma. Karistos si trova sopra una collina distante alcune miglia dal mare 
Vista della Fortezza (si veda la linea blu) e della Torre Marina del porto di Karistos e un dettaglio della colonna cipollina della chiesa di S.Lorenzo in Miranda a Roma I Veneziani resero la baia di Karistos una stazione chiave nel loro commercio con Costantinopoli e gli altri porti dell’Egeo. I convogli provenienti da Venezia circumnavigavano il Peloponneso e raggiungevano Karistos dove le navi si separavano per raggiungere le loro specifiche destinazioni. Karistos fu protetta da mura e da un castello, in più i Veneziani costruirono anche una torre a livello del mare. 
Avvicinamento alla fortezza Karistos fu chiamato Castelrosso dai Veneziani probabilmente a causa del colore rosso della terra argillosa con la quale fu costruito. 
Le mura e la torre restaurata Il castello e le fortificazioni furono costruiti dai Veneziani per proteggere Karistos dall'attacco dei Genovesi. Venezia e Genova nel Duecento e nel Trecento erano interessate solo a distruggere i reciproci interessi commerciali. Le mura e le torri di Karistos non furono adeguate alle esigenze di una guerra d’artiglieria e perciò Karistos fu conquistato dai Turchi nel 1470. 
Vista della fortezza La vista dall’interno del forte spazia sulla baia intera e nei giorni limpidi si possono vedere anche l’Attica ed alcune isole cicladiche. 
La torre che protegge la baia La torre che protegge la baia mostra qualche "caditoia" proiettarsi oltre le pareti. Queste erano usate per gettare pietre e olio bollente sugli aggressori.
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