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Dienstag, 09. Februar 2010
Andro (Andros) PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Piperno   
Giovedì 07 Febbraio 2008 14:00

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ANDRO (Andros) 

Date essenziali:
- 1204: l'impero Bizantino viene diviso tra i capi della Quarta Crociata dopo la conquista di Costantinopoli, ma le isole dell'Egeo (inclusa Andro) cadono rapidamente direttamente o indirettamente nelle mani di Venezia: Andro fu governata da diverse famiglie veneziane (Dandolo, Ghisi, Zeno) nell'ambito del Ducato dell'Arcipelago fondato da Marco Sanudo a
Nasso.
- 1440: Andro viene acquisita da Domenico Sommaripa (o Sommariva): la sua famiglia governerà sull'isola fino al 1566.
- 1537: il corsaro Khayr al Din Barbarossa, ammiraglio della flotta turca, si impadronisce di Andro, ma la restituisce ai Sommaripa che devono però accettare la tutela del Sultano.
- 1566: gli abitanti di Andro, rendendosi conto che i Sommaripa non sono in grado di proteggerli dalle razzie dei corsari turchi, costringono l'ultimo barone Giovanni Francesco Sommaripa ad abbandonare l'isola. Essi si dichiarano volontariamente sudditi del Sultano e per questo motivo l'isola godrà in più occasioni di una qualche forma di autogoverno.

 

L'isola di Andro costituisce un prolungamento della catena montuosa di Negroponte. Un breve braccio di mare separa Andro da Tino: per questo motivo è chiamato canale Steno (corto).



Veduta della città di Andro

Veduta della città di Andro

 

La città principale (chiamata anche Chora) è situata sulla costa orientale dell'isola su un basso promontorio che forma due piccole baie. I Veneziani fortificarono con mura e torri la piccola città, ma il più importante elemento del sistema di difesa fu il Castelo da Mar, una piccola fortezza costruita su un isolotto alla punta del promontorio.

Rovine del castelo e torre

Rovine del castelo da Mar e una torre facente parte delle mura che circondavano la città


 

Le rovine del ponte del Duecento che univa il Castelo da Mar alla città sono molto pittoresche e consentono a chi ha qualche pratica di scalate di visitare l'unica rimanente torre del Castelo da Mar.

porta della citta vecchia e chiesa cattolica

Porta della città vecchia e chiesa cattolica

 

 

Nella seconda metà del Settecento Andro divenne un importante centro della marina mercantile greca. Ciò avvenne anche nella vicina isola di Tino e a Spezzia. Sono di Andro alcune delle più importanti famiglie di armatori greci. Con i guadagni delle loro attività commerciali o anche solo con la loro paga da marinai, gli abitanti di Andro allargarono ed abbellirono la loro vecchia città medievale. Conservarono però l'antica porta Veneziana di ingresso alla città. Ad Andro esiste ancora una piccola comunità di Cattolici, dipendente dal vescovo che risiede normalmente a Nasso. Una targa sulla piccola chiesa mostra come anche durante il dominio turco le famiglie di origine veneziana avessero mantenuto un certo ruolo (l'iscrizione è del 1749 e celebra un restauro della chiesa effettuato dal vescovo di Nasso, Giovan Battista Crispo, i Crispo essendo stati gli ultimi signori di Nasso).

Altre chiese

Altre chiese

 

 

Mentre la costa occidentale dell'isola, posta davanti alla penisola dell'Attica, ha numerosi centri turistici, la costa occidentale ed in particolare la città di Andro sembrano volgere le spalle al turismo di massa. Gli abitanti di Andro tengono per sè le strade pulite, le eleganti case e le tante chiesette della loro bella città. Sulla breve strada principale numerose pasticcerie ancora servono l'intera gamma dei dolci tradizionali greci basati sull'uso del miele.

Chiesa del porto e il moderno faro

Chiesa del porto e il moderno faro

 

 

Le navi non attraccano più al porto di Andro. I traghetti vanno avanti ed indietro dal porto di Rafina sulla costa orientale dell'Attica a Gavrio, una cittadina in una baia molto ben riparata sulla costa nord occidentale dell'isola. Il porto di Andro era protetto da una roccia: sopra di essa sorge una chiesa dedicata al mare (Aghia Thalassini). Dietro alla chiesa si scorge il Castelo da Mare e più lontano il faro costruito su di un minuscolo scoglio.

Colombaie

Colombaie

 

 

Andro condivide con Tino un alto numero di colombaie introdotte dai Veneziani e la cui decorazione è divenuta un elemento della tradizione architettonica locale, tanto da essere utilizzata anche in edifici moderni, ad esempio un riparo per chi aspetta l'autobus.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Maggio 2008 08:06 )
 
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