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TINO (Tinos)Tino è (con Syros, Mykonos, Naxos e Paros) una delle isole che circondano l'isola sacra di Delos. È situato al nord di Delos. Tino (Tynos) è entrata nell'influenza veneziana nel 1204 come conseguenza della Quarta Crociata. Fu per molti secoli un feudo della famiglia veneziana Ghisi e fu poi governata dalla Serenissima. La maggior parte delle Cicladi facevano parte del ducato di Naxos che fu occupato dai Turchi a metà del Cinquecento. Tino possiede molti porti naturali e questi sono stati usati dalle flotte Veneziane per far rotta verso Costantinopoli. La città principale si trovava su di uno spuntone roccioso distante dal mare ma dal quale si controllavano tre diversi porti. La mappa qui sotto evidenzia dove era ubicata la città di Tino fino al 1714. L’attuale città di Tino è l’antico villaggio di S.Nicola. 
La vecchia città di Tino LA ROCCAI Veneziani resero più forte un luogo naturalmente isolato costruendo una fortezza che resistette per secoli agli assalti turchi e fu l’ultimo baluardo veneziano nel mar Egeo a cadere. Quando Tino fu conquistata dai Turchi nel 1714 il forte e la piccola città in esso contenuta furono letteralmente cancellati. 
Veduta della Rocca Soltanto alcune parti delle mura mostrano qua e là i segni del passato. Dalla rocca la vista sul mare è impressionante: buona parte dell’isola è visibile e la vista spazia fino a Paros a Sud e a Kea a Ovest permettendo l’individuazione immediata del nemico. 
Particolare del forte Veneziano CHIESEA causa dei molti secoli sotto il dominio Veneziano, Tynos possiede ancora oggi ha una grande comunità Cattolica. Il Vescovo di Tynos ha sua residenza in un villaggio piccolo molto vicino alla vecchia capitale. Le chiese, non soltanto quelle cattoliche, mostrano molti riferimenti alle chiese di Venezia, anche se sono state costruite dopo la conclusione della dominazione veneziana. I Turchi dettero alla gente di Tynos la libertà di commerciare e gli abitanti dell'isola colsero questa opportunità. Ermopouli, il porto costruito nella vicina isola di Syros, divenne agli inizi dell’Ottocento il porto principale della Grecia e Tynos e le Cicladi fiorirono. Nel 1783 Caterina la grande impose ai Turchi un trattato che consentì ai Greci di commerciare sotto la loro bandiera bianca e blu, così promuovendo lo sviluppo di un commercio mercantile basato nelle Cicladi. Nel 1822 una visione miracolosa e il ritrovamento di un’icona fecero di Tinos la Lourdes del Mar Egeo. Per celebrare l’evento fu costruito un santuario imponente. 
In alto a sinistra e a destra: chiese cattoliche a Tino. In basso: Santuario della Signora dell'Annunciazione PICCIONIUna caratteristica che distingue Tynos è il numero di piccionaie decorate in alcune parti dell'isola. La maggior parte di loro sono ancora una volta una reminescenza del periodo veneziano. 
Una piccionaia
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