| Paris (Paros) |
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| Scritto da R.Piperno |
| Giovedì 07 Febbraio 2008 14:49 |
PARIS (Paros)Date fondamentali:
Paris, come i Veneziani chiamavano Paros, è la seconda più grande isola delle Cicladi. Nell'antichità era nota per il suo candido marmo (marmo pario) che fu utilizzata per molte famose statue ed in Roma per il Tempio di Castore e Polluce nel Foro Romano.Due larghe baie sulla costa occidentale (Paris) e settentrionale (Naoussa) offrivano un buon riparo ed un facile approdo.
Veduta della parte più antica di Paris
Il grande sviluppo turistico degli ultimi anni rende difficoltoso individuare immediatamente la piccola elevazione del terreno sulla quale sorgeva la cittadella veneziana, che ha perso l'aspetto fortificato di un tempo e che oggi è individuabile per la calotta celeste della chiesetta costruita nel suo punto più alto.
La cittadella e la torre marmorea
Dal lato del mare la cittadella era protetta da uno scoscendimento del terreno (oggi meno evidente per la strada costruita sulla antica linea di costa), mentre dal lato terra la difesa era assicurata da una alta torre marmorea costruita con colonne e architravi di antichi templi.
Porte di accesso alla cittadella
Sebbene qualche modifica sia stata apportata all'abitato, esso consente ancora di osservare come le case fossero disposte a cerchi concentrici con solo tre o quattro accessi alla parte più interna.
Architettura cicladica
La cittadina di Paros e gli altri villaggi dell'isola conservano i più begli aspetti della cosidetta architettura cicladica, che in tempi recenti si è diffusa in tutte le isole greche, incluse quelle che avevano una tradizione architettonica affatto diversa.
Chiesa sull'alto della cittadella e memorie dell'impero ottomano
Le Cicladi godettero di una ampia autonomia durante la dominazione ottomana e la sola evidenza di quel periodo è data dall'uso di piastrelle provenienti da Nicea o da bassorilievi con minime variazioni di spessore rispetto al fondo (in Italiano: rilievo stiacciato) che sono tipici dell'arte ottomana.
Panagia Ekatondapiliani ed un tipico capitello Bizantino
Non furono i Veneziani a buttar giù gli antichi templi per fortificare la cittadella, perchè a questo aveva già provveduto nel VI secolo l'Imperatore Giustiniano. Egli era determinato a sradicare il paganesimo che ancora sopravviveva in alcune parti dell'impero. L'isola è situata a poche miglia da Delo dove sorgeva uno dei più famosi oracoli dell'antichità: i suoi templi, anche se abbandonati ed in parte già caduti, costituivano comunque una memoria di tempi più felici: essi divennero le cave dalle quali vennero attinti i materiali per la costruzione di un insieme di edifici religiosi (chiese, cappelle, battisteri) assai complesso che per tale motivo è noto come Chiesa dalle Cento Porte.
Dettagli del Matroneo e delle vasca battesimale La Chiesa dalle Cento Porte conserva alcune interessanti aspetti delle prime chiese quali l'esistenza di un matroneo risevato alle donne ed ai bambini e la vasca utilizzata per il battesimo per immersione; caratteristiche entrambe derivate dalle sinagoghe.
Naoussa
La baia di Naoussa è contornata da molte spiagge che hanno determinato un così alto afflusso turistico e la costruzione di così tante seconde case da aver completamente alterato quello che era un sonnolento villaggio di pescatori.
La batteria di cannoni ottomana e uno stemma veneziano del 1662
La baia di Naoussa è collocata in posizione ottimale per raggiungere rapidamente le altre isole dell'arcipelago e questo spiega perchè i Veneziani la utilizzassero come base per la flotta. In un edificio andato distrutto era murato uno stemma che è ora stato apposto su un moderno ponticello al centro della cittadina.
In giro per L'Isola |
| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Maggio 2008 07:57 ) |