Webdesign Erfurt
Samstag, 04. September 2010
Milo (Milos) PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Piperno   
Venerdì 08 Febbraio 2008 09:32

English Version

MILO (Milos) 

Date essenziali:
- 1207 Marco Sanudo un avventuriero Veneziano conquista Milo che diviene parte del ducato di Nasso
- 1566 l'ultimo duca, Jacopo IV Crispo cede dietro compenso Nasso al Sultano
 

Tutti noi associamo Milo al nome della statua di Venere, rinvenuta per caso nel mese di aprile del 1820 e immediatamente spedita a Parigi dal vice-console francese a Milo, Louis Brest. È una statua ellenistica, portata molto probabilmente a Milo quando l'isola era un possesso dei Tolomei, i governatori dell'Egitto dalla morte di Alessandro I il grande fino a  Cleopatra. Milo fu anche conosciuta per i suoi minerali e per il porto naturale, elementi evidenziati nella mappa Veneziana del Cinquecento.

Mappa Veneziana di Milo

Mappa Veneziana di Milo

 

La mappa mostra le saline e le miniere d’argento (nella piccola isola di Argentiera oggi chiamata Kimolos). La città di Milo (sottolineata nella mappa) durante la dominazione veneziana era situata vicino al bacino interno dell'isola, mentre la città antica di Milo si trovava su una collina che controlla l'entrata al bacino interno. (Castro nella mappa).

Il porto naturale

Il porto naturale

 

Milo ha origine vulcanica e ciò spiega la sua conformazione. Il bacino interno è così protetto dal mare, che l’acqua è quasi sempre ferma, e ricorda quella di un lago. Un porto così sicuro perciò ha attratto da sempre flotte mercantili e militari. Durante la gestione Sanudo - Crispo i corsari Cristiani che razziavano i litorali Turchi venivano a Milo per vendere ciò che avevano rubato.

Rovine vicino al sito dell'antica Milo

Rovine vicino al sito dell'antica Milo

 

Dopo la caduta dei governanti Veneziani la città di Milo fu abbandonata e gli abitanti si spostarono verso il forte (Kastro) che era stato l’acropoli della antica Milo. Quasi nulla è rimasto delle fortificazioni di Milo a parte una torre.

Panaria Portinai

Panaria Portinai nell'antica Milo

Le icone e le decorazioni delle chiese sono state spostate verso Kastro con l'eccezione della chiesa di Panagia Portiani: prese questo nome perché si trova immediatamente all’interno delle mura dell’antica Milo. Attualmente consiste di due chiese, l’Assunzione della Vergine e St. Haralambos che sono state fuse in una sola. È una regola abbastanza comune trovare chiese gemellari nelle zone della Grecia dominata dai Veneziani, e molte volte si trattava di una chiesa cattolica e di una ortodossa.

Il sito della vecchia fortezza

Il sito della vacchia fortezza e la vista sul golfo

 

Arrampicandosi in cima al Kastro, si gode di un panorama mozzafiato sopra il golfo e il porto interno. L'immagine a sinistra indica che la parte superiore della collina è quasi totalmente priva di costruzioni, perché gli abitanti di Kastro hanno preferito sistemarsi gradatamente su di un terrazzo immediatamente sotto l’acropoli.

Una casa del Kastro e panorama

Una casa del Kastro e il panorama

 

Ci sono molto poche case rimaste in piedi nel Kastro. Uno dei motivi è perché durante la II guerra mondiale i tedeschi posero in cima alla collina delle armi contraeree che furono bombardate dalle forze alleate.

Rilievi nell'antica Milo

Rilievi nell'antica Milo, e stemma dei Crispo.

 

Le poche costruzioni restanti di Kastro mostrano alcuni dei rilievi che sono stati portati qui dall'antica Milo, compreso uno stemma della famiglia Crispo.

Icone dell'antica Milo

Icone dell'antica Milo

Durante le processioni della settimana santa, è possibile fotografare le icone dell’antica Milo.

Agia Triada

Agia Triada

 

Oggi vi è la tendenza di dare risalto all'apparenza "cicladica" di tutte le costruzioni: nel caso della vecchia chiesa di Agia Triada in Adamas (oggi la più grande città sull'isola), la spessa pittura bianca nasconde l’interessante decorazione della torre campanaria.

Memorie di guerra

Memorie di guerra

 

Una piccola torre di pietra in Adamas ha un'apparenza medioevale, ma è stata costruita durante la seconda Guerra Mondiale per assicurare la ventilazione agli abitanti che si nascondevano nei rifugi. Un cimitero francese di guerra riporta a memorie più interessanti. È dedicato ai soldati ed ai marinai francesi che sono stati sepolti in Milo durante la guerra di Crimea (1854-56). Morirono molto probabilmente di malattia o per le ferite mentre tornavano in Francia dai campi di battaglia della Crimea. Era una guerra insensata prodotta da una disputa che riguardava le chiese greche e latine a Gerusalemme, in cui il cinismo dei politici e la testardaggine dei comandanti militari causarono la morte e la disgrazia di tanti soldati fino a che l'opinione pubblica in Inghilterra ed in Francia iniziò a mostrare segni di ansia e di inquietudine. La famosa carica della Light Brigade a Balaklava si concluse con la perdita di 409 cavalleggeri su 607.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Maggio 2008 07:49 )
 
Pioneer
Template by Webdesign Erfurt